Foto-lavoratori

Lettore di impronte o foto lavoratore?

Per registrare le presenze dei lavoratori, avendo la certezza di chi esegue la timbratura, è meglio utilizzare un lettore di impronte o fare una foto nel momento in cui viene passato il badge?

La risposta più ovvia a questa domanda è sicuramente:

La soluzione ideale per avere la certezza di chi esegue l’operazione di registrazione presenze è il lettore di impronte digitali!

Questo tipo di tecnologia infatti non si può “fregare”, a meno che i tuoi dipendenti non siano personaggi da Mission Impossible

L’Italia però è un paese particolare e, anche se ti può sembrare strano alla luce dei tanti scandali legati ai lettori di badge, i lettori di impronte digitali non sono utilizzabili per registrare le presenze dei lavoratori.

Lo impone il garante della privacy nelle sue linee guida, e viene confermato dallo stesso nei numerosi provvedimenti, con cui ha:

  • vietato al datore di lavoro di proseguire con la registrazione delle presenze tramite lettore di impronte;
  • dato via libera ai lavoratori a proporre opposizione all´autorità giudiziaria per gli eventuali risarcimenti.

Per questo motivo non è consigliabile utilizzare i lettori di impronte digitali per la rilevazione delle presenze dei lavoratori!

Lettore di badge con foto automatica

Cosa fare quindi?

Il giusto compromesso tra legalità e preciso controllo di chi “timbra il cartellino” è eseguire una foto della persona nel momento in cui viene eseguita l’operazione.

Questo perchè, così facendo, non vengono utilizzati i dati biometrici per rilevare la presenza, e quindi non vengono violate le norma sulla privacy, ma viene per esempio passato un badge vicino al lettore, e in caso di dubbi sul comportamento del lavoratore è sempre possibile andare a verificare chi ha eseguito la timbratura.

Eseguire la foto al lavoratore è perfettamente legale a patto che gli sia comunicato preventivamente, come previsto dall’articolo 23 del Decreto legislativo n. 151 del 14 settembre 2015 che ha riformato lo statuto dei lavoratori, trovi di seguito un estratto:

Art. 23. Modifiche all’articolo 4 della legge 20 maggio 1970, n. 300 e all’articolo 171 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 1. L’articolo 4 della legge 20 maggio 1970, n. 300 è sostituito dal seguente: «Art. 4 (Impianti audiovisivi e altri strumenti di controllo). – 1. Gli impianti audiovisivi e gli altri strumenti dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori possono essere impiegati esclusivamente per esigenze organizzative e produttive, per la sicurezza del lavoro e per la tutela del patrimonio aziendale e possono essere installati previo accordo collettivo stipulato dalla rappresentanza sindacale unitaria o dalle rappresentanze sindacali aziendali. In alternativa, nel caso di imprese con unità produttive ubicate in diverse province della stessa regione ovvero in più regioni, tale accordo può essere stipulato dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. In mancanza di accordo gli impianti e gli strumenti di cui al periodo precedente possono essere installati previa autorizzazione della Direzione territoriale del lavoro o, in alternativa, nel caso di imprese con unità produttive dislocate negli ambiti di competenza di più Direzioni territoriali del lavoro, del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. 2. La disposizione di cui al comma 1 non si applica agli strumenti utilizzati dal lavoratore per rendere la prestazione lavorativa e agli strumenti di registrazione degli accessi e delle presenze. 3. Le informazioni raccolte ai sensi dei commi 1 e 2 sono utilizzabili a tutti i fini connessi al rapporto di lavoro a condizione che sia data al lavoratore adeguata informazione delle modalità d’uso degli strumenti e di effettuazione dei controlli e nel rispetto di quanto disposto dal decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.»

Rilevatore presenze con foto

Per ottenere un simile risultato puoi utilizzare il software Rilevatore Presenze Virtuale, che se installato su un pc o un tablet windows dotati di webcam permette di registrare una foto ad ogni operazione di timbratura.

Impostazione foto Rilevatore Presenze

Per fare in modo che il programma scatti la foto al lavoratore basta, nella finestra principale, cliccare sul menu “Amministratore –> foto con webcam”.

Foto-lavoratori-menu

Nella finestra che si apre selezionare una delle opzioni disponibili e salvare.

Foto-lavoratori-opzioni

Impostando il menu a tendina su SI, verrà mostrata nella schermata principale l’immagine ripresa dalla webcam in tempo reale.

Con l’opzione “SI(nascondi immagine)” verrà scattata la foto al lavoratore senza che questo veda la sua immagine a schermo.

Le foto così eseguite verranno salvate nell’hard disk del pc e potranno essere visionate in caso di necessità.

Alternativa alle foto del lavoratore

Un altro sistema che garantisce la certezza della timbratura che il lavoratore utilizzi per timbrare il proprio smartphone.

Infatti è praticamente impossibile ai giorni nostri che qualcuno si privi dell’amato dispositivo, che è diventato ormai un’estensione del nostro corpo.

E’ possibile timbrare tramite smartphone grazie all’app Marcatempo Plus, e si può avere la certezza del luogo di timbratura con l’uso dei Beacon BLE.

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